Cimitero di Lari
Il Signor Avv. Nicola Borri come Presidente della Commissione del Contenzioso dal Sindaco invitato da' lettura del seguente progetto di Deliberazione:
"il Consiglio desideroso di conciliare possibilmente il voto della popolazione con le esigenze della Legge.
Visti gli Art. 60 e 146 del Regolamento per l'esecuzione della Legge di Sanità.
Vista l'Istanza della popolazione di Lari.
Viste le precedenti Deliberazioni Consiliari. Considerando che per l'espresse disposizioni legislative sia nessuna necessaria anche in caso di allargamento di Cimiteri la prescritta distanza dall'abitato, lo che indusse il Consiglio a studiare altra località diversa da quella ove è il Cimitero attuale. Considerando che se la ubicazione della già prescelta località del Poggio dei Vignoli rispondeva ad una delle condizioni volute per la sua orientazione a tramontana; tuttavia non appare preferibile ad altre località atte all'uopo; sia per la soverchia distanza dal paese; sia perché nel predominio dei venti di tramontana in specie in certe stagioni aumenterebbe il pericolo di miasmi per l'abitato, ove quella località si scegliesse.
Considerando come l'altra località da primo prescelta del Poggio del Pino presso la Via di Casciana risponde al voto della Legge la sua ubicazione, e quanto alle condizioni di orientazione la sua speciale giacitura topografica tolga per l'abitato una qualunque l'eventualità di miasmi. Considerando che gli altri Casali sparsi nel Comune si trovino ad esuberanti distanze da detta località da remuovere ogni occasione di ragionevole opposizione.
Considerando che sia dovuto un riguardo al sentimento religioso
da cui fu mossa la popolazione nel domandare che non venisse turbato Il riposo dei defunti colla remozione delle ossa custodite nel Cimitero attuale. Per queste considerazioni revocate le precedenti deliberazioni in proposito.
Delibera la costruzione di un nuovo Cimitero nella località del Poggio del Pino presso la Via di Casciana e dà incarico al Sindaco di ordinare all’Ufficio Tecnico i relativi studi e di invitare la Commissione Sanitaria della Provincia a recarsi nel luogo per le opportune verificazioni; fa voti perché pure al di là del decennio di che nella Legge, l'attuale Cimitero sia conservato sacro e inviolabile."
Udita una tale lettura il Sindaco dichiara aperta la discussione.
Il Consigliere Dottor Angiolo Panattoni (referendosi al Regolamento sulla pubblica Sanità) dimanda se un Regolamento può aver forza di Legge. Cui risponde l'Avv Carlo Panattoni che no, ma nel caso attuale trattandosi di un Regolamento ormai sanzionato dal Consiglio di Stato, dalle Corti di Cassazione questo Regolamento può dirsi diventa Legge, ed è di parere non potersi fare opposizione.
Il Sindaco dichiara che mentre fa plauso ai sentimenti che mossero gli Onorevoli Componenti la Commissione del Contenzioso a proporre lo schema di deliberazione che sceglie la località del Poggio del Pino per il nuovo Cimitero da costruirsi a Lari, doversi astenere dal darsi il proprio voto, perché avendo presieduto la Commissione Comunale Sanitaria che la località stessa escluse per ragioni topografiche, non può oggi Egli presceglierla in seno del Consiglio, avendo allora contribuito col proprio voto a respingerla. Dichiara parimente che se la scelta della nuova località soddisfa i desideri della popolazione di Lari, che con recente Istanza domandava l'allargamento del vecchio Cimitero, e giovare alla finanza del Comune, Egli perché lo schema di deliberazione ha presentato venga favorevolmente accolta dagli Onorevoli Colleghi.
Il Consiglier Luigi dichiara che di buon grado voterebbe lo schema di deliberazione dalla Commissione del Contenzioso come quello che solo può ora conciliare i desideri della popolazione coi prescritti della Legge, se per la sua qualità di Commissario Comunale per la pubblica Igiene, non sentisse il debito di astenersi per le ragioni stesse qui espresse dall'Onorevole Sindaco.
Alle predette dichiarazioni si associano i Signori Brachini Pechini e Taruffi.
E dopo che la discussione ebbe avuto un sufficiente sviluppo, il Presidente della Commissione del Contenzioso, considerando come per le legittime astensioni preaccennate e per lo scarso numero dei Consiglieri presenti la Deliberazione che andrebbe a prendersi non avrebbe quell' importanza che sarebbe necessaria in una questione così importante, propone che sia sospesa ogni deliberazione in proposito, rimandandola ad una altra adunanza in cui sia maggiore il numero dei Consiglieri presenti.
Ed il Consiglio dopo brevi osservazioni trovando giuste le ragioni accennate dalla Commissione del Contenzioso delibera di accogliere siccome accoglie la proposta dalla medesima fatta di rimandare cioè ad altra adunanza ogni deliberazione in proposito; e ciò con voti 17 unanimi.