Archivio delibere

Archivio delle delibere del Comune di Lari, dal 1867 al 1949

Cimitero di Lari

Data lettura della Relazione della visita eseguita dalla Commissione Provinciale Sanitaria per la scelta della località del Cimitero di Lari in data 22 Gennaio 1882, non che del Decreto Prefettizio 10 Maggio p°p° col quale si ordina la costruzione del Cimitero in parola nella località detta del Poggio del Pino, il Sindaco dichiara aperta la discussione.
Dopo brevi considerazioni il Consigliere Giusti come uno dei componenti la Commissione del Contenzioso, si fa a proporre il seguente schema di Deliberazione.
“Visto il Decreto Prefettizio del 10 Maggio 1882 col quale viene ordinata la costruzione del Cimitero di Lari nella Località detta Poggio del Pino.
Considerando che sia più utile e conveniente l’allargamento del vecchio Cimitero, anziché la costruzione di un nuovo, ove si prenda di mira la volontà dei Paesani di Lari e la economia.
Considerando che debba per troppi riscontri ritenersi che detto allargamento non potrebbe mai portare danno alla pubblica igiene, e non trovi ostacolo nella Legge regolatrice la materia poiché entro il circuito prescritto non si riscontrino duegento persone, e le due case ivi esistenti vi siano state costruite da molto tempo e quindi ampliate sotto le vecchie e nuove disposizioni di Legge.
Considerando finalmente che in altri luoghi siasi praticato di ampliare i Cimiteri già esistenti in condizioni analoghe a quelle in cui si trova l’attuale Cimitero, che per la sua posizione presenta tutti i caratteri e requisiti per dirsi suscettibile di allargamento.
Delibera di opporsi al Decreto Prefettizio del 10 maggio 1882 e di fare ricorso da detto Decreto al Consiglio di Stato onde ottenere la revoca, ed in riparazione decretarsi l’allargamento del vecchio Cimitero, commettendo siccome commette alla Commissione del Contenzioso di questo Consiglio di redigere e sviluppare i motivi a fondamento del Ricorso da avanzarsi.”
Dopo di che il Presidente dichiara che se nessun’altri chiede la parola manda a partito il suddetto schema di deliberazione, il quale viene senz’altro con voti 17 per alzata e seduta unanimemente approvato, astenutosi i Consiglieri Brachini e Borri.