Archivio delibere

Archivio delle delibere del Comune di Lari, dal 1867 al 1949

Cimitero di Lari

Il Sindaco a norma dell’ordine del giorno da’ lettura della seguente proposta di Deliberazione di diversi Consiglieri riflettente il Cimitero di Lari che è del seguente tenore.
“I sottoscritti Consiglieri veduto il progetto per la costruzione del Cimitero di Lari nella località detta Poggio alle forche o del Pino redatto dall’Ingegnere Comunale per ordine della Giunta in data 7 Marzo perduto modificativo l’altro progetto del 15 Decembre 1883 all’oggetto di diminuire i grandi movimenti di terra indicati in questo.
Considerando che non’ostante quella modificazione la spesa prevista ascende a £16686,67 non compresa l’indennità per l’occupazione di suolo, quale spesa è ragionevole, il dubitare se possa essere sufficente.
Considerando che la località predetta non corrisponde alle condizione dalla Legge volute, quanto all’orientamento e che è incomodo per la sua forte elevazione e per essere affatto encentrica relativamente al territorio della Parrocchia cui il Cimitero deve servire.
Considerando che molto probabilmente il Consiglio Comunale non avrebbe aderito alle Istanze chiedenti la preferenza di detto Poggio quando non si potesse ottenere l’ampliamento del Cimitero vecchio se avesse avuto sott’occhio un progetto anche solo di massima per la costruzione del Cimitero in quel luogo in vista specialmente dei grandi movimenti di terra occorrenti per cui si potrebbe andare incontro al pericolo di proteste, quistioni, e pagamento di forti indennità forse anche nel tempo avvenire.
Considerando che il Sig. Avv. Luigi Norci con lettera diretta alla Giunta municipale in data 17 Marzo perduto è sul dubbio che una sorgente d’acqua la quale trovasi in un suo fondo presso il Poggio in parola possa soffrir danno dallo stabilimento del Cimitero sopra quel Poggio medesimo fa sentire che quando il danno si verificasse egli verrebbe essere convenientemente indennizzato.
Considerando che questo danno ove si verificasse in fatto ridonderebbe altresì a pregiudizio della popolazione di Lari che usa non poco di quella sorgente.
Considerando che il luogo detto Poggio del Carpita situato a conveniente distanza dall’abitato di facile accesso, assai elevato al Nord del paese, presenta tutte le migliori condizioni per stabilirvi un Cimitero come fu riconosciuto dalla Commissione Sanitaria locale, dal Consiglio Comunale e dalla Commissione Provinciale.
Considerando che in rapporto all’eseguibilità sono in pari grado i progetti per l’una e per l’altra località perché ambedue approvati coi Decreti Prefettizi del 2 Aprile 1880 quello del Poggio del Carpita, e del 10 Maggio 1882 l’altro.
Considerando che la Costruzione del Cimitero nel Poggio del Carpita è incomparabilmente più facile e molto meno dispendiosa di quella del Poggio alle Forche o del Pino, per i lavori del primo essendo presagita la spesa di 38841,97 e per quelli dell’altro la spesa quasi doppia di £16686,97 perciò è a ritenersi fra i due la differenza di Lire Diecimila, per la probabilità di maggiori aumenti del secondo che nel primo.
Considerando come sempre e tanto più nelle attuali non floride condizioni finanziarie del Comune non dissimili del resto da quelle della maggior parte dei Comuni del Regno, non possa la Rappresentanza Municipale non tenere nel debito conto un economia di spesa di £10.000 quando questa può farsi col preferire una ad altra località riconosciute egualmente idonee alla costruzione dell’opera anche dalle competenti Superiori autorità amministrative.
Per questi motivi vi propongano la seguente deliberazione.
1. Le Deliberazioni che riguardano la costruzione del Cimitero per la Parrocchia di Lari nella località detta Poggio alle Forche o del Pino sono abrogate.
2. Il Cimitero sarà costruito sul Poggio comunemente chiamato del Carpita secondo il progetto dell’Ingegnere Comunale datato 30 Novembre 1879 regolarmente approvato anche con Decreto Prefettizio 2 aprile 1880, col quale l’opera fu dichiarata di pubblica utilità.
3. Il Sindaco e la Giunta sono incaricati di fare tutte le pratiche occorrenti affinché la presente Deliberazione abbia piena e sollecita esecuzione presso le autorità superiori.
Lì 20 Aprile 1885.
Firmati: Angiolo Cavvallini, Emilio Norci, Ranieri Salvadori, Ranieri Pedini, C . Curini Galletti, Andrea Agostini, R. Iacoponi.”
Dopo di che il Sindaco dichiara aperta la discussione.
Il Consiglier Brachini dice aver sentito con piacere la proposta come sopra fatta perché consentanea a quello che ha sempre detto e propugnato in Consiglio, in quanto che la località detta del Poggio de Carpita è molto più idonea e assai meno dispendiosa di quella del Poggio del Pino, e crede perciò che preferire il Poggio del Pino a quello del Carpita e dei Vignoli sarebbe un’errore da perdonarsi difficilmente dai Contribuenti.
Il Consiglier Luigi esprime la sua meraviglia nel sentire quanto è stato detto dal Brachini, poiché nell’adunanza del di 9 Marzo p° p° la Giunta compatta dichiarò di astenersi e di declinare ogni e qualunque responsabilità pei danni che potessero verificarsi dalla ritardata costruzione del Cimitero, mentre oggi sente lo stesso Signor Brachini, che è membro della Giunta, appoggiare il suddetto progetto di Deliberazione, e sebbene non l’abbia firmato, dallo scritto del medesimo ritiene che ne sia stato il redattore. Dice poi che il detto schema di Deliberazione essendo stato firmato dal Consigliere Cammillo Curini Galletti, questa, è una copertina del fratello Albizzo che pure è membro della Giunta. Si meraviglia che nella factispecie si parli di economia e dichiara che non assume responsabilità per un’opera che si vuol mandare all’infinito col ritornar da capo.
Il Sindaco, rispondendo al Sig. Luigi, dice che il Signor Brachini è consentanea a quello che ha sempre detto, e si meraviglia che esso, Sig. Luigi, abbia potuto dire quello che ha detto per il Consigliere Albizzo Curini il quale non è obbligato a pensare come pensa il suo fratello, e lo invita ad essere più moderato.
Il Consiglier Borri dichiara che la Giunta non è punto solidale col Sig. Brachini nell’appoggio del medesimo prestato alla proposta Deliberazione in discussione, che d’altronde il Sig. Brachini avendo sempre propugnato in Consiglio la costruzione del Cimitero al Poggio del Carpita, era naturale che oggi presentatagliene l’occasione, cercasse nuovamente di difendere e di far prevalere in Consiglio l’attuazione delle sue idee. Aggiunge, che nel resto, al momento della vocazione la maggioranza della Giunta saprà mantenersi consentanea al contegno tenuto nell’ultima adunanza, quando cioè volendosi dal Consiglio soprassedere all’approvazione del Progetto di costruzione del Cimitero al Poggio al Pino presentato dalla Giunta, questa dichiarò di astenersi, ed in pari tempo di inclinare ogni responsabilità per danni che potessero derivare dalla ritardata costruzione.
Il Consiglier Brachini riprendendo la parola insiste in quello che ha detto, e rispondendo alle parole del Sig. Luigi, dice che non si vuol per nulla mandare la cosa all’infinito, che anzi si vuole eseguire il lavoro al più presto, il che si otterrebbe facilmente, giacché l’esecuzione dell’opera sul Poggio del Carpita è molto più facile e breve che sul Poggio del Pino e non sono da temersi apposizioni.
È appoggiato dal Consiglier Norci Avv Luigi tanto più che il Poggio del Carpita presenta economia a confronto del Poggio del Pino.
Il Consiglier Luigi risponde che qui non è il caso di fare economie e fa l’esempio di quello che per risparmiare muore di fame, e non conviene della sollecitudine, parla di patriottismo e di amore al Paese, dice che a causa di questo stato di cose, egli non sederà più come Consigliere in questa Sala dalla quale si assentò, nonostante che il Presidente lo abbia invitato alla calma ed a rimanere al suo posto.
Dichiarata chiusa la discussione il Presidente manda ai voti la proposta di Deliberazione, come sopra presentata, la quale viene approvata con voti 12 favorevoli resi per alzata e seduta, non avendo votato per la ragione suespressa il Sindaco e la Giunta, ad eccezione del Sig. Brachini, e con dichiarazione per parte del Consiglier Ranieri Salvadori che Egli ha preso parte a questa votazione, non per massima ma per ragione di economia.
Dopo di che è sciolta l’adunanza.