Espropriazione del terreno per il Cimitero di Lari
Il sindaco invita l'assessore Sig Eugenio Tani a riferire circa le pratiche fatte per concordare l'espropriazione del terreno per l'impianto del Cimitero di Lari.
Il Sig Tani espone che invitati i fratelli Domenico e Giov Battista Carpita a portarsi all'Ufficio Comunale, nonostante le osservazioni e rilievi fattigli sulla superficie che gli viene espropriata nell'appezzamento detto dei Vignoli sulle piante ivi esistenti e sul frazionamento che si arreca a quel fondo, non vollero accettare la proposta che veniva loro fatta di pagare cioè il terreno con le piante che vi vegetano e comprese le indennità che poteva affacciare a ragione di lire 588 per ogni 562 metri quadri. Domenico Carpita al quale verrebbero espropriati circa 8 Staiora insisteva che gli dovesse essere imposta la somma di lire 15000 ma dopo altre osservazioni e considerazioni fece supporre che avrebbe portato la sua domanda a Lire 10.000.
L'altro fratello Giov Battista Carpita al quale verrebbero espropriate circa due Staiora di terreno si limitò a domandare il prezzo in proporzione di quello che verrà stabilito col suo fratello Domenico. Dopo tale esposizione prende la parola il Consigliere Orsini il quale sembrano assai esagerate le domande dei fratelli Carpita e ritiene che il Consiglio debba rigettarle, propone invece che sia proceduto all'espropriazione coatta domandando il relativo Decreto 6 [...].
Posto ai voti tale proposta viene unanimemente approvata.