Archivio delibere

Archivio delle delibere del Comune di Lari, dal 1867 al 1949

Dichiarazione Gotti di sfiducia alla Giunta

Dichiarata aperta l'adunanza e scusata l'assenza per legittimo impedimento dei Consiglieri Signori Panattoni e Sanminiatelli, viene data dal Segretario lettura del processo verbale della precedente adunanza, e poiché una tale lettura fu terminata il Consiglier Gotti prendendo la parola dice e vuole che si faccia inserire nel presente verbale le seguenti parole.
"Il redattore del processo verbale della Deliberazione trascurando le poche parole che dissi allorché espressi la mia sfiducia nella Giunta e chiesi che si procedesse per votazione segreta ha lasciato il Santo ma ha tolto i lumi. Io dissi ed in questo senso invito a rettificare. Io non credo alle conversioni meno che a quella di San Paolo che fu preceduta da uno svoltolone. Non era per mancanza di fondi che voi Signori non soddisfacevate ai legittimi desideri delle popolazioni ma per mancanza di volontà tanto che possa credersi che con l'aumento del canone d'affitto dello Stabilimento vi sia da sperare miglioramenti di sorta. Avevate in Bilancio Lire 3000 per provvedere di acqua le popolazioni, eppure a Lari da tre anni la popolazione è assetata tanto è vero che or sono due anni foste obbligati a farla portare a barili.
Avevate Lire 1500 in Bilancio e invece di adoperarle per l'istituzione di una Condotta medica a Perignano ove è noto si marcia allegramente per assoluta mancanza di cura; proponeste l'istituzione delle Guardie Municipali che non so se destinate a portare l'acqua a Lari o a seppellire i morti a Perignano."
Per queste ed altre ragioni che brevemente enumera, dichiara non aver fiducia nella Giunta nonostante le sue ampie dichiarazioni di correggersi. Il Consigliere Avv. Norci fa pure alcune osservazioni sul processo verbale della precedente adunanza. L'Orsini pure ritornando sul modo di votazione ormai noto e tanto discusso nella passata adunanza dice che il Consigliere Avv. Panattoni consultata la Legge e la Giurisprudenza dichiarò che né l'una né l'altra dicesse che votazione simile potesse farsi pubblicamente ovvero a scrutinio segreto.