Archivio delibere

Archivio delle delibere del Comune di Lari, dal 1867 al 1949

Cimitero di Lari

Aperta l’Adunanza il Consiglier Gotti chiede che per primo sia trattato l’affare del Cimitero di Lari che è della massima urgenza.
Il Sindaco, sentito il Consiglio, fa dar lettura al Segretario della Relazione dei Signori Togliata e Fiori della visita fatta a Lari per ordine del Commend. Prefetto della Provincia, allo scopo di determinare se la costruzione del nuovo Cimitero all’Uccellierone soddisfa al Regolamento Sanitario. Si da’ lettura quindi della lettera officiale della Prefettura in data 20 Settembre 1886 che accompagna detta Relazione. Si alza l’Avv. Gotti chiesta ed ottenuta la parola, dice
Che con il Signor Sindaco e due nostri colleghi Curini e Piazzesi accompagnammo gli Egregi Signori che furono qua mandati per la visita del Poggio dell’Uccellierone e per esaminare se quella località da noi delibera per la costruzione del nuovo Cimitero aveva le condizioni tutte volute dalla Legge; e per vero dire dopo aver tanto discusso, inaspettate mi sono giunte le eccessive (?) che ora ho udito leggere in quella Relazione.
Io faccio l’Avvocato e non sono dell’Igiene neppure un semplice dilettante, ma in verità mi fa senso la proposta di sopprimere la Fonte di Cara per tema che le acque del ripiano dell’Uccellierone possano alterare, costruito il nuovo Cimitero, le acque di quella sorgente; in primo luogo non credo che la poca quantità di acqua che può cadere sopra quel piccolo ripiano possa giungere ai Condotti che raccolgano le acque della fonte di Cara, ma quand’anche vi giungesse dovrebbe attraversare altre cento metri di terreno tufaceo ed arenoso che è il più potente filtro che natura abbia fatto; e suffraga il mio concetto il fatto che l’attuale Cimitero sebbene assai più prossimo dell’Uccellierone, non ha nulla influito sulla proverbiale bontà di quell’acqua.
Il Muraglione poi che si progetta sulla via dei filosofi ed il relativo spostamento di questa per estendere il Cimitero da quel lato e così allontanarlo sei o sette metri dal subborgo di Canfreo, misura che manca alla legale distanza, mi sembra un inutile spreco di denari imperocché con altri mezzi, evitando quell’opera di concetto Romano, credo si possa raggiungere l’identico scopo; sia col restringerlo sulla fronte ed allungarlo ai lati, sia in qualunque ipotesi l’inumazione dei cadaveri per sei o sette metri entro il recinto dal lato di Canfreo; ma come già vi dissi non sono un igienista e molto meno un architetto e solo volli dimostrarvi così alla buona la necessità di nominare una Commissione composta di Uomini Tecnici, la quale dimostri al Consiglio Provinciale Sanitario la inutilità della soppressione della fonte di Cara e della spesa ingente per questo muraglione della Chiesa al tergo del nuovo Cimitero.
Ma intanto che qui si discute un fatto permanente e straziante preoccupa o Signori ed a ragione questa popolazione; è un fatto che perdura da tempo e seguitando ci porrebbe al di sotto di Re Giovanni di Abissinia, il silenzio per parte nostra, oggi sarebbe colposo.
La ristrettezza del Cimitero attuale che costruito orsono novanta anni per mille abitanti non può essere oggi sufficente per tremila, obbliga ad interrare i Cadaveri la’ ove appena da quattro anni altri sono stati sepolti, ed ogni poco avviene che nel far lo scavo delle fosse sepolcrali vengono fuori membra infracidite, stinchi sanguinolenti, volti per metà consunti dai vermi, dai rapporti delle Guardie e dei Beccamorti abbiamo potuto accertare che ben venti cadaveri erano tanto poco corrosi dai vermi che furono riconosciuti e che erano stati interrati solo da vari anni; or fa pochi mesi venne fuori il petto di una giovinetta ed altri corpi di amici e conoscenti vennero a far mostra dell’orrendo scempio che natura fe’ di loro-
Io non do lettura della funebre nota per rispetto alle famiglie alle quali appartennero quei miseri e per non di troppo attristarvi; ma questi fatti o Signori che offendono la religione del sepolcro unica che riunisce i popoli di tutte l’età, questi fatti che offendono la civiltà di un Popolo, che manomettano continuamente le memorie più care delle famiglie, devono per quanto sta a noi immediatamente cessare, e mi auguro che la proposta che sarà per farvi sarà accolta benignamente da voi e troverà un eco nel capo della Provincia, uomo di cuore e di mente.
È’ inutile colleghi illudersi, avanti che la Commissione che sarà da noi nominata abbia fatto il suo compito, avanti che il Consiglio Sanitario abbia deciso, avanti che il Cimitero sia fatto, anche quando sono certo nessuna opposizione sia per sorgere,passeranno lunghi mesi, e lunghi mesi passerebbero ancora quando si scegliesse altra località perché Voi lo avete visto ad ogni muover di passo, non una ma tutti i proprietari si opporrebbero, e opponendosi occorre del tempo per le espropriazioni coatte per decidere e per fare; ma è impossibile per lungo tempo sopportare l’irreligioso e immorale spettacolo che ogni giorno si svolge avanti i nostri occhi.
Noi possediamo sul Poggio di San Rocco e Imperiale contigui al Cimitero attuale due piccoli appezzamenti di terra che prospettano le due strade che l’una va a Casciana e l’altra a Cevoli, chiediamo in via di urgenza e provvisoria che si possa cingerli di muro ed ivi interrare, intanto che si faranno le pratiche per il nuovo Cimitero; io spero che non vorrà negarlo l’Autorità superiore di fronte ai deplorevoli fatti che avvengono.
Nella via pubblica presentansi molti casi nei quali ogni indugio nei provvedimenti dell’autorità può tornare dannoso ai pubblici servizi compromettere la pubblica salute, offendere la pubblica moralità, ed è allora che il legislatore acconsente, data l’urgenza, a certi provvedimenti che nei casi ordinari non sarebbero permessi o acconsentiti senza l’osservanza di procedure determinate; ed è in appoggio di questi principi che è inutile illustrare che propongo il seguente Schema.
“Il Consiglio
1°: Udita la relazione della Commissione Sanitaria in data 12 Settembre 1886 nominata dal Commend Prefetto all’oggetto di determinare se la costruzione del nuovo Cimitero soddisfa ai bisogni del vigente Regol,to Sanitario.
Considerando che la chiusura della Fonte di Cara e la costruzione del Muraglione sulla via dei Filosofi condizioni apposte in detta Relazione, per la costruzione del nuovo Cimitero sul Poggio dell’Uccellierone non rivestano quel carattere di necessità da renderle indispensabili per la costruzione del Cimitero stesso.
Considerando la necessità di una Commissione Tecnica che risponda a dette eccezioni.
Delibera di nominare una commissione composta di tre membri che riferisca sulla relazione predetta visitata la località ed esaminati gli atti tutti a tale affare attinenti, incaricando il Sindaco della nomina di coloro che ne devono far parte.
2. Ritenuto poi in fatto che la ristrettezza dell’attuale Cimitero obblighi ad interrare i cadaveri ove altri fu sepolto da tre o quattro anni, talchè bene spesso avviene che vengono fuori dalla terra membra fracide, cadaveri a metà putrefatti e che vengono anche riconosciuti.
Ritenuto che avanti d’aver compiuto tutte le formalità occorrenti per la costruzione del nuovo Cimitero e per la costruzione stessa sia esso per erigersi sul Poggio dell’Uccellierone e in altre località occorre assai lungo tempo.
Considerando essere ufficio delle autorità tutte impedire l’osceno spettacolo che offre il Cimitero di Lari con offesa alla religione dei sepolcri con spregio alla pubblica moralità e ai sentimenti delle famiglie che anni là i loro cari.
Considerando l’urgenza a che i fatti che avvengono nel Cimitero di Lari debbono aver termine.
Il Consiglio delibera che i due appezzamenti di proprietà Comunale attigui all’attuale Cimitero e prospicenti sulle strade che conducono a Cevoli ed a Casciana siano cinti di muro e ridotti provvisoriamente ad uso di Cimitero, con proibizioni espressa di interrare nell’attuale.
Prega per vivissime insistenti premure al Commed. Prefetto di Pisa che verificata l’urgenza del caso voglia ordinare la provvisoria esecuzione di detto lavoro che interessa la pubblica moralità e la pubblica igiene.“
Il Consigliere Norci chiede la divisione del suddetto schema di Deliberazione, perché se Egli approva a che il terreno di proprietà Comunale sia da ridursi provvisoriamente ad uso di Cimitero, non è di parere che sia nominata quella Commissione che dovrebbe rispondere alle eccezioni della Relazione Togliata – Fiori e piuttosto scegliere altra località non controversa.
Il Consiglier Piazzesi appoggia la proposta Gotti.
Si pone ai voti la prima parte che riguarda la nomina della Commissione, la quale viene approvata con voti fav 14 contrari 4.
Posta ai voti la seconda parte che riguarda la costruzione del muro per recingere i due appezzamenti di terra di proprietà Comunale e provvisoriamente ridurli ad uso di Cimitero, viene approvata all’unanimità per alzata e seduta.