Cimitero di Lari
Il Consigliere Avv. Demetrio Feroci come Presidente della Commissione incaricata dal Consiglio nell'adunanza del di 22 Agosto p°p° propone gli ulteriori e definitivi i provvedimenti relativamente al Cimitero di Lari, dal Sindaco invitato da lettura della seguente relazione.
"Signori del Consiglio nell'adunanza del 22 Agosto p°p° approvati i progettati lavori di ingrandimento parziale del Cimitero di Lari, in conformità della relazione della Commissione Sanitaria Provinciale e della Perizia dell'Ingegnere Comunale, incaricasse l'onorevole Sig. Sindaco di nominare una Commissione di cinque membri all'oggetto di studiare e proporvi, nel più breve termine, gli ulteriori definitivi i provvedimenti da prendersi per il Cimitero del Capoluogo del nostro Comune. La Commissione, nominata nelle persone di Consiglieri Piazzesi, Profeti, Cav. Uff. Salvadori, Avv. Orsini ed Avv. Feroci, si adunò nel sei settembre corrente, e, composta come ora di persone pratiche delle varie località ove in passato era stato indicato di costruire un Cimitero nuovo, dopo lunga e particolareggiata discussione, riconobbe che il miglior partito da prendersi, era di proporvi, anziché la costruzione di un nuovo Cimitero, l'ampliamento definitivo del Cimitero vecchio. Le ragioni del deliberato della vostra Commissione, voi lo apprenderete dalla relazione che sono stato incaricato di porvi. Il nostro Comune, composto di varie frazioni assai distanti l'una dall'altra, che in passato erano tanti piccoli Comunelli, oltre quello di Lari, ha molti altri Cimiteri, quelli cioè dei Bagni di Casciana, di Casciana di Cevoli, di Usigliano, di Parlascio, di Perignano, di Collemontanino, di San Ruffino, e di Sant 'Ermo (e non vi sembrano pochi!)
Abbiamo provveduto pressoché a tutti, ed i provvedimenti nostri hanno riscosso l'approvazione dell'autorità superiore, senza che per nessuno si siano incontrate le difficoltà, dalle quali è stato fin qui ritardata la sistemazione del cimitero di Lari. Coteste difficoltà confessiamolo subito, sono dipese dalle pratiche fatte per la costruzione di un Cimitero nuovo, mentre prima era il caso di vedere, se resosi insufficiente il Cimitero attuale, poteva o no essere ampliato, salvo a scendere nella costruzione di un Cimitero nuovo, quando l'ampliamento non fosse stato da ammettersi. Ecco l'errore in cui tutti siamo incorsi e che ha dato luogo alle tante fasi che ha subito la questione del cimitero di Lari, la quale sarebbe stata presto risoluta se, fin da principio, non fosse stata posta sopra un falso terreno. Una breve storia di cotesta questione, ve ne renderà persuasi.
Nel 1879, resasi manifesta la insufficenza del Cimitero, fu dichiarato di costruirne uno nuovo nel Poggio detto del Carpita.
Come vedete allora non fu pensato se il vecchio poteva o no essere ampliato, si disse il cimitero si è reso insufficente, dunque bisogna costruirne uno nuovo, e fu scelta la località sopraindicata.
Il Consiglio, per altro si avvide dell'errore in cui era incorso, e nell’adunanza del 5 Ottobre 1881, ritornando sulla propria Deliberazione, stabilì di ampliare il vecchio Cimitero, e quando ciò non fosse stato possibile di costruire un Cimitero nuovo, designando una altra località detta il Poggio del Pino, stante le gravi difficoltà che si opponevano alla costruzione del nuovo Cimitero, nel luogo che era stato precedentemente stabilito.
Dietro tale deliberazione, la Prefettura fece eseguire da una Commissione, composta dall’Illustre Professore Tassinari e dall’Ingegnere del Genio Civile Sig. Alessandri, una ispezione al vecchio Cimitero ed alla località nuovamente designata per la costruzione di un nuovo, cioè al Poggio del Pino.
La Commissione, notatelo subito o Signori, concluse che il Cimitero attuale poteva allargarsi sotto l’osservanza di alcune condizioni, e riconobbe che la località detta del Poggio del Pino sarebbe stata adattata, qualora si fosse voluto costruire un nuovo Cimitero.
Il Consiglio Provinciale di Sanità di fronte alla nostra Deliberazione, con la quale si offriva di allargare il Cimitero attuale e di costruirne uno nuovo in località che dalla Commissione Sanitaria era stata riconosciuta idonea, approvò la costruzione del nuovo Cimitero, dietro di che anche la R Prefettura approvò il piano topografico per la costruzione stessa.
Notate l’errore in cui incorse il Consiglio di Sanità, il quale approvò addirittura, come se fosse cosa di sua competenza la costruzione del Cimitero, mentre doveva limitarsi ad esprimere il proprio parere, del quale non restava vincolata la decisione dell’Autorità Prefettizia, e poiché il Cimitero attuale era stato ritenuto, dal lato igienico, suscettibile di ingrandimento, nulla ostava a che ne venisse autorizzata l’ampliazione, trascurando affatto il progetto della costruzione di un nuovo Cimitero.
Invano però il Comune ricorse, prima al Ministero e poi a SM Il Re, chiedendo invece che della costruzione del Cimitero nuovo fosse autorizzato l’ingrandimento del vecchio.
Il ricorso del Comune fu respinto con Reale Decreto del 18 Ottobre 1883.
Il Municipio, al seguito di cotesto Decreto Reale, nell’adunanza 20 Settembre 1883, deliberò di nominare una Commissione con l’incarico di ispezionare diverse località e sceglierne una più adatta del Poggio del Pino (specialmente dal lato dell’economia) per costruirvi il nuovo Cimitero.
La Prefettura con Decreto 20 Gennaio 1884, annullò cotesta Deliberazione, ma il Ministero, con il Municipio, ricorse, dichiarò, con lettera 2 Maggio 1884,che quando non vi fossero state plausibili ragioni in contrario, potevasi autorizzare il Comune a variare la località per la costruzione del Cimitero. Al seguito di cotesta lettera, dimostrata dal Comune l'economia che si sarebbe realizzata nel costruire cimitero nel luogo detto l'Uccellierone, qualora la località fosse stata riconosciuta adatta, la Prefettura nominò una Commissione, composta dei Signori Cav. Dot. Feroci e Ing. Cappari, per visitare la località predetta.
Dietro per altro la relazione della Commissione, il Consiglio Provinciale di Sanità nella sua adunanza del 1° Settembre 1884 avvisò, non essere l’Uccellierone una località adattata per la costruzione del nuovo Cimitero, e la Prefettura invitò il Comune a costruire il Cimitero nel luogo detto il Poggio del Pino.
Ma poiché alla costruzione del Cimitero al Poggio del Pino ostavano insuperabili difficoltà, il Consiglio nell’adunanza 25 Aprile 1885 approvò le seguenti proposte:
1° Le Deliberazioni riguardanti la costruzione del Cimitero al Poggio al Pino sono abrogate.
2° Il Cimitero sarà costruito al Poggio detto del Carpita, secondo il vecchio progetto dell’Ingegnere Comunale del 30 Novembre 1879.
La Prefettura, con lettera 2 Maggio 1885 rimise al Comune detta Deliberazione debitamente vistata, con raccomandazione di procedere all’incanto dei lavori.
Per altro i fratelli Carpita, proprietari del terreno ove erasi stabilito di costruire il nuovo Cimitero, non vollero accettare il prezzo offerto per la cessione del terreno, cosicché fu dovuto procedere all'occorrenti pratiche per la espropriazione coatta.
Durante coteste pratiche una imponente maggioranza degli abitanti di Lari, indirizzò alla Prefettura un memoriale, col quale si facevano vivissime premure perché il nuovo Cimitero, anziché al Poggio del Carpita, fosse costruito nella località dell'Uccellierone.
Il memoriale della Prefettura fu trasmesso al Sindaco, richiamando la sua attenzione sulle circostanze che avevano preceduto la scelta del Poggio del Carpita per la costruzione del Cimitero e invitandolo a dare del memoriale stesso comunicazione al Consiglio, il quale nella sua Adunanza 26 Maggio 1886 deliberò di recedere da ogni precedente deliberato, sospese, per le gravi cause indicate nella Deliberazione, la costruzione del Cimitero sul Poggio del Carpita, e ne ordinò la costruzione nella località detta dell'Uccellierone, sempre però nella ipotesi in cui non fosse stato possibile dal lato igienico, ottenere l'allargamento del Cimitero attuale lo che sarebbe stato più conveniente ed economico per il Comune. Dietro però altra visita della Commissione Sanitaria, la località dell'Uccellierone non fu riconosciuta adattata per la costruzione del Cimitero, specialmente perché ne sarebbe rimasta inquinata una sorgente d'acqua che da quel Poggio scaturisce. Non restava quindi che tornare al vecchio progetto di allargare il Cimitero attuale. Ed infatti l'insufficienza del medesimo per la sepoltura dei Cadaveri, pose il Comune nella necessità di chiedere e la Prefettura di accordare un parziale allargamento, occupando una striscia di terra di proprietà Comunale adiacente al Cimitero stesso.
Essendosi poi in progresso di tempo reso insufficiente l'allargamento che sopra, il Comune fece pratiche col Sig. Guglielmo Luigi proprietario di vasta zona di terra a confine col Cimitero, per la compra di una porzione della medesima per un ulteriore allargamento, che dietro parere favorevole della Commissione Sanitaria, nominata nelle persone dei Signori Cav. Prof. Malfucci dell'Università di Pisa e Ingegnere Perugia, fu autorizzato dalla Prefettura con l’Ufficiale 7 Agosto 1888 ed approvata con la Deliberazione Consigliare del 22 successivo, con la quale ci daste incarico di riferirvi circa ai provvedimenti definitivi da prendersi per il Cimitero di Lari.
Dalla esposizione che vi abbiamo fatto, voi avete compreso quello di cui la Commissione vostra, ben cognita delle località e delle aspirazioni del Paese, dopo le più minute indagini e mature riflessioni, è rimasta convinta, che cioè nessuno dei luoghi altre volte designati per la costruzione di un Cimitero nuovo può essere adibita allo scopo: non il Poggio del Pino né il Poggio del Carpita, luoghi che oggi per costruzioni recenti, sono troppo prossimi all’abitato, posti sul culmine di colli, situati (contrariamente alle prescrizioni alla Circolare del Ministero dell’interno del 7 Novembre 1887) a monte e non a valle delle abitazioni, composti di terreno compatto argilloso, ove la costruzione del Cimitero darebbe altresì luogo a costose opere di arte, non l’Uccellierone per la sorgente d’acqua che ne rimarrebbe inquinata.
E in queste ragioni che bisogna cercare le cause per le quali la popolazione unanime ha sempre ostato a che il Cimitero venisse costruito nelle località surricordate, e le deliberazioni prese in proposito dal Consiglio, rimaste prive di effetto, hanno dovuto essere abrogate.
Se fino da principio la questione, e da noi, e, diciamolo pure, anche dalle Autorità superiori fosse stata posta sul suo vero terreno, tutte le fasi, che ha subito questo eterno affare del Cimitero di Lari, sarebbero state risparmiate.
Resosi insufficente il Cimitero poteva, senza danno della pubblica igiene, essere ingrandito?
Questa era la questione, e soltanto nel caso in cui l’ingrandimento fosse stato inammissibile, si doveva provvedere alla costruzione di un Cimitero nuovo e ricercare le località per effettuarvi la costruzione stessa.
Se non che alla soluzione di una questione così semplice ostava in passato l’opposizione del Sig. Guglielmo Luigi, opposizione che oggi fortunatamente non vi è più, giacché egli vi ha receduto, riconoscendola infondata, e consentendo perfino come ha consentito di cedere in via amichevole al Comune il terreno per l’ampliamento definitivo del Cimitero.
Remossa quindi ogni opposizione al definitivo ampliamento, ritenuto che l’ampliamento stesso fu riconosciuto ammissibile dal lato igienico fino dal 1880 dalla commissione sanitaria, della quale faceva parte l’Illustre Prof Tassinari, ritenuto che i due allargamenti parziali autorizzati in questi ultimi tempi sono stati riconosciuti di nessun danno alla pubblica Igiene, ritenuto che anche recentemente la Commissione Sanitaria nominata dalla Prefettura, della quale faceva parte l’insigne Prof Maffucci, si pronunziò favorevolmente all’allargamento, ritenuto che in tutti questi anni nei quali è stato sempre inumato nel Cimitero attuale, malgrado le malattie epidemiche che hanno infierito in Italia, la salute pubblica in Lari si è mantenuta sempre in condizioni eccellenti, ritenuto che con l’ampliamento del Cimitero, senza alcun danno della pubblica Igiene, si realizza una forte economia, che è pure da valutarsi per un Comune come il nostro, il quale per la sua posizione topografica economicamente disgraziata, è gravato di fortissime spese, come anche resulta dalla grande quantità di Cimiteri che ha dovuto costruire e sistemare, ritenuto finalmente che con l’allargamento del Cimitero si soddisfa il desiderio di tutta la popolazione.
La vostra Commissione vi propone di deliberare il definitivo allargamento dell’attuale Cimitero.
La Commissione_f° Avv Demetrio Feroci Relatore.”
Udita una tale lettura il Presidente dichiara aperta la discussione.
Il Consiglier Dot Francesco Bendinelli per prima cosa propone un voto di plauso alla Commissione che tanto solertemente ha compiuto il suo lavoro, ed in specie poi al Relatore della medesima.
Intanto il Presidente pone ai voti il definitivo allargamento del Cimitero di Lari come sopra proposto dalla Commissione, ed il Consiglio con voti ventuno unanimi per alzata e seduta approvando il Rapporto della Commissione, delibera il definitivo allargamento e ampliamento dell’attuale Cimitero di Lari.
Dipoi sulla proposta Bendinelli il Consiglio per acclamazione esprime un voto di plauso al Relatore e all’intiera Commissione per il lavoro come sopra presentato.