Censura all'impiegato Garzetti Vittorio
Risultando che nelle ore pomeridiane del 26 Ottobre u.s. l'Impiegato Signor Garzetti Vittorio, richiamato mentre compiva atto non afferente alle sue attribuzioni pronunziava frasi poco riguardose verso il Segretario Comunale in contrasto all'art:56 del vigente organico dell'Impiegati e salariati
Visto che già vennero al medesimo date comunicazioni degli addebiti secondo le disposizioni della legge Comunale e Provinciale;
Considerato che con nota in data 1° corrente lo stesso impiegato ha inviato le controdeduzioni;
Ritenuto però, che ha riferito con tono troppo polemico e con infondate divagazioni, tali da non giustificare il contegno dimostrato.
Visto infine che tali incresciosi errori si ebbero a verificare anche nell'ottobre 1933 e generosamente perdonato in seguito ad una dichiarazione scritta di avere errato
Delibera
di biasimare l'operato dell'Impiegato stesso, applicandogli la censura quale 1° grado di punizione intendendo che il provvedimento sia giustificato, poiché un dipendente dovrà dovrà sempre ubbidire senza alcuna eccezione, devotamente ed in silenzio.