Stralcio con Marchetti per l’affare Casa
Il Sindaco ricordando agli Adunati come nel decorso anno il Comune si trovasse nella necessità di anticipare la somma di ₤500 a Marco Marchetti di Lari per valersene in lavori di restauro al quartiere da affittarsi al Ricevitore del Registro Signor Dani, dopochè questi si trovò quasi costretto a cedere l’appartamento che abitava presso l’Uffizio di Pretura all’Avv: Cavrotti ex Pretore del Mandamento, espone che il Marchetti in questi giorni e mentre stava per stipularsi la scritta di affitto col Signor Dani suddetto (che attesa la minore età del figlio del Marchetti divenuto per successione della Madre proprietario dello stabile non aveva potuto stipularsi per lo innanzi) procedè alla vendita della casa nella quale trovasi compreso il quartiere che sopra. Aggiunge che la vendita fu resa necessaria al Marchetti per la dimissione di non pochi debiti tra i quali uno iscritto per capitale d’imprestito fruttifero somministrandogli dal Commendatore Avvocato Giuseppe Panattoni, e poiché il passivo superava il prezzo ricavato dalla vendita tra i creditori distribuibile, così mentre taluno dei creditori chirografari non trovò pagamento altri più fortunati doverono contentarsi di fare rilevanti abbuoni sulle somme loro respettivamente dovute. In tale stato di cose il Comune dovè correre la sorte di questi ultimi e delle ₤500 anticipate non potè conseguire da Marchetti ₤275 – su di che gli Adunati
Considerando che l’anticipazione delle ₤500 al Marchetti fu sullo scorcio dell’Anno 1872 resa necessaria dal bisogno di collocare la famiglia del Signor Pretore Cavrotti che allegando di non aver trovato in Lari un quartiere disponibile aveva mosso ripetute lagnanze perfino alla procura Generale della Corte d’Appello in Lucca.
Considerando che il Comune non aveva mezzo di quartieri verso il Marchetti per la somma che anticipavagli se non che obbligandolo a rimborsare della somma stessa l’Amministrazione Comunale a rate annuali di ₤100 mediante rilascio sul Canone di pigione dovuto dall’inquilino Signor Federigo Dani.
Considerando che il Marchetti vendendo la propria casa per pagare i suoi debiti ha posto il Comune nella necessità di correre la sorte dei creditori chirografari dei quali e più fortunati hanno dovuto rilasciare abbuoni non indifferenti sui crediti respettivi.
Considerando che il Sindaco che nella sua qualità di notaro si rogò dell’Atto della vendita della casa Marchetti attesta per la verità come il prezzo ricavato dalla vendita stessa venisse pressochè tutto erogato nella dimissione di debiti e nel pagamento delle Imposte di cui il Marchetti era in arretrato verso la Cassa del Comune.
Considerando che si deve alla circostanza che il Sindaco ebbe luogo di intervenire come Notaro alla stipulazione dell’Atto se egli potè adoperare la propria influenza allo scopo di assicurare al Comune la maggior somma possibile a recupero di parte dell’altra già anticipata al Marchetti.
Considerando che a minorare la conseguenza della perdita è valutabile altresì la circostanza che le Lire Cinquecento avrebbero dovuto a forma delle convenzioni restituirsi in cinque anni a rate di Lire Cento ciascuna e che in caso di cessazione dell’affitto col Signor Dani e per la di Lui traslocazione da Lari o per altri motivi di forza maggiore il quartiere del caso condotto non avrebbe potuto così facilmente ad altri locarsi massime per il canone del Signor Dani che sopra pagato.
Viste le Deliberazioni dè 25 Ottobre e 27 Xbre 1872.
La Giunta approva l’operato del Sindaco e concorda che debba accettarsi la somma di Lire Duegentosettantacinque a saldo e stralcio dell’altra maggiore di Lire Cinquecento già anticipata a Marco Marchetti per far fronte ai resturi del quartiere da esso locato al Ricevitore del Registro Signor Federigo Dani.