Archivio delibere

Archivio delle delibere del Comune di Lari, dal 1867 al 1949

Conservazione del Mandamento di Lari – Approvazione di rapporto delle Commissioni

Veduto il Rapporto della Commissione nominata con la Deliberazione Consiliare del sei Luglio p°p° del tenore che appresso.
“Lari, 2 Settembre 1875
Custode ed interprete degli interessi delle popolazioni che rappresenta, dovè il Municipio di Lari preoccupati di alcune recenti deliberazioni, con le quali i Municipi di Lorenzana, di S. Luce e di Chianni tentarono di distaccarsi dal Mandamento di Lari, per essere aggregati, i primi due al Mandamento di Fauglia, l’ultimo al Mandamento di Peccioli.
Non è qui luogo a sollevare il velo, che cuopre le ragioni vere, che indussero i pochi a parlare in nome dei molti, che si serbarono nella vertenza ignari ed estranei.
Ciò che però dovranno necessariamente considerare, il Consiglio Provinciale da un lato, dall’altro il Governo, si è che alla vigilia (siccome saremo) di una generale riforma amministrativa e giudiziaria in Italia, è intempestivo e impolitico il porre innanzi particolari rimpasti, i quali, mentre avrebbero d’uopo pur sempre, ad essere efficaci, di una Legge speciale deliberata dal Parlamento, non farebbero oggi che pregiudicare l’opera, cui dovrà attendere un giorno il Governo, perturbando vanamente le popolazioni nei loro più vitali interessi.
Il Ministero ha condotti a termine accurati studi, che un giorno faranno ad esso guida a riordinare, pure nella nostra Provincia, le circoscrizioni giudiziarie.
L’agitazione fittizia dei Municipii non può oggi turbare quell’opera. Nè i Consigli Provinciali hanno ancora missione di apparecchiare li elementi (altra volta profondamente studiati) di siffatto laborioso riordinamento.
Laonde il Municipio di Lari, di fronte alle pretese dei Municipii di Chianni, di S. Luce e di Lorenzana, solleva una prima eccezione pregiudiciale; attendendo che il Consiglio Provinciale e il Governo, respingano quelle domande, per manifesta intempestività, inattendibili.
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“Che se si vorrà spingere l’esame pure nel merito della vertenza, non meno apparirà essere le pretese di quei Municipii destituite di opportunità e di efficaci ragioni.
Non è nuova per le colline Pisane la questione delle sedi dei Mandamenti. Altre volte si sollevò, e fu latamente discussa, riconoscendosi sempre la convenienza di serbare nel Paese di Lari il centro Giudiziario dei Comuni limitrofi.
Le ragioni di allora sono pur quelle che oggi si adducono; e noi sentiamo il bisogno (ad evitare oziose ripetizioni) di richiamare la considerazione delle Autorità Provinciali e del Governo sovra le molteplici deliberazioni e memorie, che dal 1865 al 1867, e pure nel 1873, questa Rappresentanza avea formulate, in previsione di generali riforme. Quei documenti dimostreranno come, se debba fra noi applicarsi, sotto questo rigurardo, una qualche innovazione, il Mandamento di Lari, anziché subire nuovi smembramenti, dovrà, per ragioni di utile pubblico, ritornare ad ampliarsi nella sua antica giurisdizione.
E come in allora, e dalla Prefettura e dal Ministero, trovarono benevole accoglienza le rimostranze di questo Paese, così ci auguriamo che avranno oggi effetto le assicurazioni più volte date di serbare a Lari nella sua integrità il Mandamento.
Lo esigano ragioni storiche, topografiche, ed economiche.
Lari fu sempre il Capoluogo delle Colline Pisane. Qui il centro della via economica ed amministrativa delle circostanti popolazioni. Sede di Podestà, di Vicari, poi di Pretori, ebbe Lari soggetta una estesa giurisdizione.
Nè traverso alle fasi varie dell’ordinamento, sotto il Granducato da prima, dipoi sotto il Regno di Italia, ma venne meno la importanza di questo centro, ove ben undici Comuni (pure Fauglia e Rosignano Marittimo, che sono Sedi distinte di Mandamento) quotidianamente convengono per i servizi amministrativi e politici.
Qui un carcerario, in condizioni affatto speciali, cui testè il Municipio si propose dare maggiore sviluppo. Qui, più che altrove, comodi locali per l’amministrazione della giustizia, e per abitazione degli Impiegati. Qui il Capoluogo della Rappresentanza Elettorale politica. Qui un mercato settimanale fra i più frequentati delle colline. Qui la Delegazione di Pubblica Sicurezza, l’Agenzia delle Tasse, gli Uffici di registro, gli Archivi dei vari Comuni delle Colline.
Nè il Paese di Lari si recusò mai a sacrifizii per rendere vie più comode e meglio accessibili, le Sedi di tante pubbliche Amministrazioni. Talchè il volere oggi dimidiare la importanza di questo centro, ed isolare il Capoluogo dai Comuni soggetti, sarebbe opera ingiusta, non meno che inopportuna.
E noi chiediamo ai fautori della secessione, e che pretendono, per ciò che riguarda l’Amministrazione della giustizia, di staccarsi da Lari, quando a Lari ogni di debbano per ogni altro pubblico servizio necessariamente convergere?
Quale è il pretesto per il distacco di quei Comuni? Non parliamo di Lorenzana, che adduce la sua maggior vicinanza a Fauglia. Dacchè, se la ubicazione fosse ragione basterebbe a perturbare le odierne circoscrizioni, domanderemmo come mai a Lari non si annettono Crespina da un lato, e Terricciola e Sojana dall’altro, staccandole dalle più lontane sedi di Fauglia e Peccioli?
Numerose e comode vie pongono Lari in facile comunicazione con gli altri Comuni (A) Talchè meno potrebbe essere di pretesa al distacco di difetto di viabilità, che anzi per le popolazioni di quei Comuni, non è sacrificio il volgersi il Capoluogo, ove le adducono vie di gran lunga migliori di quelle, che dovrebbero condurle a Peccioli, ed a Fauglia, e comunque si vedrebbero fuorviate dagl’altri centri di pubblici servigii tutti esistenti a Lari,
La questione della viabilità tanto più addiverrà improponibile, allora quando compiuta la nuova linea di Chianni e Rivalto, saranno a Lari vie meglio ricollegate quelle feraci e popolose località.
Ne può d’altra parte perdersi di mira la valutazione della popolazione, mentre i Comuni di Chianni, di S. Luce, di Lorenzana, posti in un cumulo, giungono appena alla metà della popolazione del Capoluogo (B) talchè la grande maggioranza delle popolazioni appare cointeressata a serbare nell’attuale sua Sede la Giurisdizione del Mandamento.
E pure considerate in loro stesse le popolazioni di quei Comuni le cui rappresentanze emisero voti per il distacco, si fa palese (come già rilevammo) che l’intuito dei pochi si tentò sostituire al volere dei molti, mentre né Rivalto, né Pastina ebbero mai aspirazioni sia verso Peccioli, sia verso Fauglia. Una parziale inchiesta amministrativa rivelerebbe come è d’onde sieno sorti questi fittizzi desiderii di popolazioni, cui non è aggravio il correre qua per i bisogni di giustizia, quando qua necessariamente, e più spesso, affluiscono per tanti altri interessi.
Ma un’altra considerazione impone che non si smembri il Mandamento di Lari. E noi la desumiamo dalle statistiche.
Se queste infatti si interrogano, appare la superiorità del Mandamento di Lari per il numero degli affari che ivi si trattano, sovra i Mandamenti contermini, mentre esso figura, per popolazione, per territorio, e per movimento di affari, fra i Mandamenti più importanti della Provincia (C)
Ora è criterio, che vedemmo costantemente prescelto a guida negli studii di riordinamento delle circoscrizioni, il numero degl’affari, che annualmente si trattano e si risolvano. Dacchè tanto più è necessario sia mantenuta una sede di amministrazione di giustizia, quanto più si appalesa nel numero degli affari un compenso ai non lievi dispendii di quella Amministrazione.
E se Lari ebbe sempre, siccome Sede e Mandamento, pure fatto questo riguardo, una importanza di gran lunga superiore ai Mandamenti contermini, se gli studi del Ministero si volsero al mantenimento ed all’ampliamento dei Mandamenti più importanti; come si presumerà oggi, invertiti quei criteri fondamentali, che non hanno parità di tradizioni storiche, ed hanno minori ragioni di esistere?
Tutto ciò darebbe luogo ad un ibrido imposto, inopportuno alla viglia di radicali riforme, cui attende il Governo; non giustificato da una adeguata necessità.
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Laonde fiduciosi i sottoscritti si attendono che la Rappresentanza della Provincia ed il Ministero, rejetti siccome intempestivi e non giusti, i conati dei Municipii di Chianni, di S. Luce e di Lorenzana, porgano tutela agli interessi delle nostre popolazioni, ed affermeranno ancora una volta la dovuta integrità del Mandamento di Lari.
C. Avv. Carlo Panattoni
C. Avv. Oreste Papasogli
C Giuseppe Norci
Albizzo Curini Sindaco Presidente

__________ Note __________

A – Distanze Chilometriche

Da Lari a Chianni Ch 13,650
Da Lari a S. Luce Ch 20,535
Da Lari a Lorenzana Ch 12,174

Da Fauglia a S. Luce Ch 15,950
Da Fauglia a Lorenzana Ch 6,600

Da Peccioli a Chianni Ch 18,200

B – Popolazione

Mandamento di Lari ab 16,996
Mandamento di Fauglia ab 15,743
Mandamento di Peccioli ab 12,536
Mandamento di Lari

Comune di Lari ab 10,081
Comune di Chianni ab 3,013
Comune di S. Luce ab 2,423
Comune di Lorenzana ab 1,479
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C – Movimento degli Affari

Fauglia Affari Civili esauriti 139
Fauglia Affari Civili pendenti 22
Fauglia Affari Penali esauriti 130
Fauglia Affari Penali pendenti 8
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Lari Affari Civili esauriti 567
Lari Affari Civili pendenti 14
Lari Affari Penali esauriti 89
Lari Affari Penali pendenti 37
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Peccioli Affari Civili esauriti 127
Peccioli Affari Civili pendenti 7
Peccioli Affari Penali esauriti 93
Peccioli Affari Penali pendenti =

L’importanza che per movimento di affari la Pretura di Lari al dirimpetto degli altri Mandamenti essa è in quarto grado.
La Giunta approvando e facendo proprio il Rapporto suddetto ordina che del medesimo sieno fatte due copie da trasmettersi una al Ministero di Grazia e Giustizia e l’altra al Consiglio Provinciale per l’uso di ragione.