Archivio delibere

Archivio delle delibere del Comune di Lari, dal 1867 al 1949

Onoranze funebri a S.M. Vittorio Emanuele II

Aperta la seduta alle ore Undici antimeridiane viene data lettura di lettere e Telegrammi inviati da moltissimi Consiglieri i quali dichiarando di essere impediti d’intervenire alla presente Adunanza fanno però adesione a quanto il Consiglio sarà per deliberare conoscendo l’oggetto per il quale è convocato.
“Li 28 Gennaio 1878
L’oggetto della presente Adunanza (lo dice profondamente commosso) vi è noto, laonde poche parole basteranno per esprimervi l’importanza dell’attuale straordinaria e speciale seduta, la quale è diretta a ricordarvi la gravissima perdita che testè ha fatto l’Italia.
Le dimostrazioni universali di compianto per la morte dell’Augusto Nostro Re Vittorio Emanuele Secondo sono state le più eloquenti di qualunque siasi elogio.
Mi limiterò soltanto ad accennare che in ogni parte d’Italia son state rese solenni onoranze al Grande Istinto, a Colui che raccolta la vilipesa Bandiera Nazionale sui Campi di novara la rialsava rispettata e gloriosa in Campidoglio, e Colui che mai venne meno a se stesso nei momenti più pericolosi del nostro nazionale risorgimento, a Colui che tanto fece per il benessere e la prosperità di questa nostra Italia. Noi pure stretti da incosciente gratitudine dobbiamo colle più spontanea liberalità tributare a questo magnanimo un omaggio di solenne onoranza.
Io mi auguro pertanto che le proposte che verranno votate in questa Adunanza saranno l’espressione sincera e dignitosa dei sentimenti dell’intiera popolazione la quale desidera ardentemente che anche per parte nostra sia degnamente corrisposto alla luttuosa circostanza.
La vostra onorevole Giunta inspirata da veri sentimenti di dolore e interprete dei vostri desideri immantinente votò per urgenza un indirizzo di condoglianze a S.M. Umberto I del quale vi sarà data lettura: delegò pure il suo Presidente a rappresentare il Comune al trasporto [...] della salma Reale ordinò per ultimo che le Scuole rimanessero chiuse per quattro giorni e che l’orario dell’Uffizio fosse per altrettanto tempo limitato dalle ore 10 alle ore 12 per il solo servizio dello Stato Civile, fece parare a lutto la Bandiera Nazionale e questa Sala rilasciando al Consiglio di determinare la durata del lutto stesso.
Che per mio mezzo vi proporrebbe che si celebri un Uffizio di Requiem in questa Chiesa Parrocchiale nel trigesimo giorno del morte del Re, e a questo oggetto domanda di essere autorizzata prelevare la somma occorrente perché la mesta cerimonia riesca degna del paese e della memoria di Colui ad onorare il quale essa è preordinata.
Vi propone inoltre che la durata del lutto si estenda a tre mesi dal giorno della morte, che nell’Uffizio Comunale sia posta una lapide commemorativa e che il Consiglio voti un indirizzo di devozione a S.M. Umberto I degno successore dell’estinto Monarca che per le sue virtù civili e militari meritossi il titolo di Re Galantuomo, di Padre della Patria.
C.a Italo Salvadori”
Dipoi il Segretario dà lettura delle Deliberazioni prese per questo argomento dalla Giunta che sono del tenore che appresso.
“A dì 10 Giugno 1878
La Giunta Municipale
Informata del luttuoso avvenimento della morte di S.M. Vittorio Emanuele Secondo avvenuta in Roma nelle ore pomeridiane del decorso giorno.
Considerando che la pudità di un Monarca il quale a buon diritto aveva saputo conciliarsi la stima ed il rispetto di tutte le Nazioni, la devozione l’affetto dei sudditi per lo sviscerato amore da esso portato all’Italia, la lealtà, il senno politico, il valore spiegato sui Campi di battaglia deve considerarsi come una sventura irreparabile per il nostro paese.
Vivamente commosso, ed interprete dei sentimenti dell’intiero Comune delibera di esternare, siccome esterna il più sentito rammarico a S.M. il Re Umberto e a tutta la Real Famiglia, per la perdita immensa che ha fatto la Nazione, con la morte del primo soldato dell’Indipendenza Italiana.
Incarica il Sindaco di rappresentare il Comune alla cerimonia del trasporto dell’Augusta Salma che verrà fatto in Roma, qualora a detta cerimonia intervengono le Rappresentanze Municipali, ordina la chiusura delle Scuole dal di dieci al quattordici, limita il servizio Comunale dalle ore dieci antimeridiane, alle dodici meridiane, e delibera che la corrispondenza sia in carta listata a lutto, e che sia abbuiata la Bandiera, che la Sala Comunale delle Adunanze sia parata parimente a lutto per il tempo che al Consiglio piacerà di stabilire, e domanda alla R. Prefettura l’autorizzazione per una Adunanza straordinaria del Consiglio stesso onde determinare le ulteriori onoranze che piacerà di rendere alla memoria del compianto Re.”
Apertasi la discussione secondo l’ordine del giorno proposto viene all’unanimità e per acclamazione deliberato quanto appresso.
1. Approvano in tutte le sue parti l’operato della Giunta
2. Viene stabilito il giorno Undici Febbraio prossimo, giorno 3 del trentesimo della morte del grande Estinto per il funerale da farsi nella Chiesa Parrocchiale di Lari
3. Che il lutto debba durare tre mesi dal di della morte
4. Che il Comune debba concorrere alla spesa da stanziarsi in appresso per il Monumento Nazionale da innalzarsi alla memoria del defunto Re
5. Che nel paese di Lari, Capoluogo del Comune si apra una sottoscrizione privata onde raccogliere le offerte di quei volenterosi che avranno desiderio di concorrere a che il funerale come sopra deliberato riesca più splendido e più solenne
6. Che nell’Uffizio Comunale sia apposta una pietra commemorativa del gran Re
7. Finalmente votano il seguente indirizzo
Sire
Nell’immensa sventura che ha colpita la Vostra Famiglia e l’Italia e commosso profondamente tutto il mondo civile, questo Consiglio Municipale supplica la Maestà Vostra d’accogliere i sentimenti di profondo dolore e di vivente affetto di questa popolazione, e i voti sinceri per la costante prosperità di Voi, glorioso rampollo dell’Eroica stirpe Sabauda, della Regina Margherita e del Principe Ereditario cui sono affidate le sorti la grandezza e la felicità dell’intiera Nazione.