Archivio delibere

Archivio delle delibere del Comune di Lari, dal 1867 al 1949

Istruzione pubblica

Il Presidente invita la Commissione che fu nominata per il riordinamento dell’Istruzione a voler riferire in proposito, il Consigliere Avv. Niccola Borri ottenuta la parola legge la seguente Relazione:
“Signori del Consiglio
Questo Consiglio Municipale preoccupandosi seriamente della necessità di procedere nel nostro Comune all’applicazione della Legge 15 Luglio 1877 sull’obbligo dell’istruzione elementare, e stimolato dalle ripetute sollecitazioni dell’Autorità Scolastica e della Prefettura, dalle quali si incaricava di provvedere d’ufficio, e in conformità dell’Art. 12 della precitata Legge all’istituzione delle scuole tuttora mancanti, con Deliberazione del di 29 Maggio 1878 nomina una Commissione nelle persone dei sottoscritti coll’incarico di studiare e di proporre i modi più acconci per l’applicazione della Legge sull’istruzione obbligatoria, consigliandola e coordinandola possibilmente con l’esigenze del nostro Bilancio,
Eccovi ora il risultato degli studi, e le proposte della vostra Commissione,
Le frazioni di questo Comune che mancano tuttora di Scuole Elementari, e che, sia direttamente sia per l’organo della Prefettura ne hanno domandata l’istituzione, sono quelle di Parlascio, di Usigliano, e di Sant’Ermo, e quella di Perignano e Lavajano che manca della Scuola femminile. Nelle domande avanzate dagli abitanti delle predette frazione si asserisce (senza però fornirne la prova) che ciascuna di esse ha una popolazione di 500 abitanti, e che quindi si trova nelle condizioni assegnate dalla Legge perché il Comune abbia l’obbligo assoluto di provvedere all’istruzione dei giovanetti coll’impianto di una scuola elementare. Invece i sottoscritti raffrontando enumeratamente le cifre di popolazione accennate in ciascuna domanda con quelle resultanti dall’ultimo Censimento dell’anno 1871, che era l’unico criterio sicuro che potesse servire di base all’accertamento, riscontrarono che solamente la Frazione di Usigliano che ha una popolazione effettiva di 528 abitanti, e quella di Perignano e Lavajano con una popolazione di 1710 abitanti si trovano nelle condizioni volute per portare a ragione reclamano l’istituzione di una Scuola. Le altre frazioni di Sant’Ermo e di Parlascio sempre in base ai resultati numerici dell’ultimo Censimento non raggiungerebbero la crifra voluta perché la prima resulta avere una popolazione di 492 e la seconda di 462 abitanti.
Tuttavia è possibile che con al tendenza a un progressivo aumento che si verifica nella popolazione di questo Comune, come in generale in quella di tutta Italia le due frazione di Sant’Ermo e di Parlascio dal 1871 a questa parte, abbiano già raggiunto o sieno per raggiungere la cifra di 500 abitanti, ma ciò non potrebbe oggi asserirsi, e nemmeno poteva verificarsi dalla nostra Commissione per la poca regolarità con cui è tenutovi quest’Ufficio il Registro di Popolazione.
Stando adunque alle resultanze dell’ultimo Censimento, ed anco perché nel Bilancio preventivo di quest’anno non trovansi stanziate somme straordinarie per l’istituzione e la montatura di nuove scuole nei paesi che ne difettano, i sottoscritti si limitano a proporsi per l’anno in corso l’apertura di una scuola femminile nelle frazioni di Perignano e Lavajano, e di una scuola femminile mista nel popolo di Usigliano, convinti come sono che attesa la scarsa popolazione di quest’ultima frazione, che di poco supera la Legale, l’istituzione di una scuola femminile mista possa bastare ai bisogni dell’istruzione elementare obbligatoria. E tanto più i sottoscritti si persuadono della sufficenza di una scuola mista per la predetta frazione quando considerano gli ottimi resultati che una tale scuola ha dati e seguita a dare nel villaggio di Colle Montanino, che trovasi in condizioni presso a poco identiche a quello di Usigliano.
E noi potremo far fronte per il secondo semestre dell’anno in corso alle spese di primo impianto delle due scuole proposte e gli stipendi del personale insegnante senza alterare ne compromettere minimamente lo stato del Bilancio Comunale, destinando ed erogando a tale uopo la somma di ₤1312 che la Deputazione Provinciale inscriveva d’Uffizio nel Bilancio stesso, distraendola dal fondo a calcolo, per servire all’istituzione della sola scuola femminile di Perignano e Lavajano. Infatti tenuto conto dello stipendio che si corrisponde attualmente alla Maestra del Comune, che è di ₤450 all’anno, si può stabilire con sicurezza di calcolo, che questa somma, o tutto al più ₤500 è sufficente per i sei mesi di stipendio da corrispondersi alle titolari delle due scuole, altro ₤100 possi assegnarsi per la pigione dei locali, e le rimanenti ₤712 sarebbero certamente bastanti (anzi ve ne sarebbe d’avanzo) per l’acquisto del mobiliare dei libri, e degli altri oggetti indispensabili alla montatura delle scuole.
Di tal maniera come ognun vede, senza andare incontro ad imbarazzi economici per l’attuale gestione, noi potremo subito provvedere all’istruzione elementare delle suddette Frazioni del Comune appagando così i voti ardentissimi di quegli abitanti, e scongiurando in pari tempo il pericolo, che pur troppo ci sovrasta, che cioè il Consiglio Provinciale Scolastico abbia a provvedere d’Uffizio, come ci ha minacciato di fare con lettera ufficiale del 14 Gennaio, e con l’altro del 20 Aprile decorso qualora per parte di quest’amministrazione non venga provveduto convenientemente in proposito entro il corrente mese di Maggio.
Per le altre due frazioni di Sant’Ermo e di Parlascio che pure domandano d’avere una scuola, la vostra Commissione sarebbe d’avviso che prima la Giunta Municipale dovesse assicurarsi con mezzi ordinari, ed ancor straordinari di cui potrà disporre severamente la popolazione dei predetti villaggi raggiunge attualmente la cifra di 500 abitanti, e quando ciò sia, o quando ad ogni modo piaccia al Consiglio di accogliere la loro domanda, proporrebbe, anche per queste l’istituzione di una scuola femminile mista, da attuarsi però solamente col prossimo venturo anno 1880, onde aver tempo di potere inscrivere opportunamente in Bilancio le somme occorrenti per l’insegnamento e per la montatura e pigione dei locali.
Siccome poi è da ritenersi senza alcun dubbio da le resultanze del futuro Bilancio di previsione sebbene un po migliori di quelle dei Bilanci passati tuttavia non saranno tali da permettere a noi da largheggiare come sarebbe desiderabile nelle spese d’insegnamento senza imporre straordinari sacrifizi agli amministrati, e considerando ancora che la piena e rigorosa applicazione della Legge sull’istruzione obbligatoria, senza tener conto delle nuove scuole da istituirsi, potrà per se sola con qualche aggravio nella parte passiva del nostro Bilancio, quindi è che i sottoscritti propongono al Consiglio di profittare del disposto dell’art 13 della precitata legge, e domanda al Governo un conveniente sussidio per l’aumento del numero delle scuole, per l’ampliamento e miglioramento dei locali, e per l’acquisto degli arredi necessari, incaricando frattanto il nostro Deputato di iniziare tempestivamente le pratiche opportune per un esito favorevole.
E la domanda del sussidio è largamente qiustificata oltrechè dalle strettezze del nostro Bilancio, dalle condizione affatto eccezionali di questo Comune diviso in tante frazioni, e costituito da tanti piccoli villaggi, che l’obbligano di necessità al mantenimento di un numero straordinario di Scuole, che non stà certamente in rapporto con la cifra complessiva della popolazione.
La nostra Commissione o Signori non ha creduto di doversi occupare delle altre disposizioni e provvedimenti da prendersi per l’applicazione della Legge sull’istruzione obbligatoria perché queste sono particolarmente indicate nella Legge stessa e nel relativo Regolamento, e rientrano tutte nella competenza della Giunta Municipale e del Sindaco.
Dopo di ciò i sottoscritti nella lusinga di avere alla meglio corrisposto al vostro mandato vengano a proporvi il seguente schema di deliberazione in relazione alle proposte superiormente accennate.
Il Consiglio vista la Legge 15 Luglio 1877 sull’obbligo dell’istruzione elementare-
Viste le domande avanzate dagli abitanti di Perignano, Usigliano, Sant’Ermo e Parlascio per l’apertura di Scuole elementari nei predetti villaggi.
Viste le lettere ufficiali di sollecitazione del Consiglio Provinciale scolastico, e della Regia Prefettura.
Udita la Relazione della Commissione Municipale incaricata di studiare, e proporre modi più convenienti per la graduale applicazione della Legge stessa.
Delibera d’istituire in quest’anno una scuola femminile nella Frazione di Perignano e Lavajano, ed una scuola femminile mista nella frazione di Usigliano assegnando per ciascheduna di esse l’annuo stipendio di ₤450.
Incarica la Giunta di accertare la cifra esatta di popolazione delle frazioni di Sant’Ermo e di Parlascio.
E si riserba di provvedere (quando ne sia il caso) all’istituzione di scuole elementari nelle predette frazioni nella prossima sessione autunnale contemporaneamente alla discussione del Bilancio preventivo.
E finalmente delibera di domandare un sussidio al Governo per l’apertura di nuove scuole e per l’ampliamento e miglioramento delle esistenti in applicazione della Legge sull’istruzione obbligatoria, ed incaricare il Deputato del Collegio per le pratiche opportune.
La Commissione.
Firmati Avv. Niccola Borri Relatore – Ranieri Salvadori – Francesco Piazzesi – Curini Albizzo e Salvadori Italo Presidente.“
Aperta la discussione, dopo brevi considerazioni sembrando che lo schema come sopra formulato incontri l’approvazione degli adunati, ne viene esperimentata la votazione, lo schema stessa viene con voti 17 per alzata e seduta unanimemente approvato.