Regolamento di Polizia Muortuaria
Vista la lettera della Regia Prefettura di Pisa in data 4 Maggio corrente segnata di n°:780/2904 con cui si avverte che il Ministero dell’Interno al quale fu trasmesso il Regolamento di Polizia morturaria lo ha riformato coi seguenti rilievi, invitando perciò il Consiglio a volerlo modificare e a farlo nuovamente approvare.
“L’Art. 52 in quella parte che si riferisce alla retribuzione per la Custodia dei Cadaveri, va modificato. Perché se il seppellitore custodisce il Cadavere a domicilio egli ha indubbiamente diritto ad un compenso, ma non è egli quando la custodia è fatta nella Camera mortuaria, poiché rientrando Essa nella materia della Polizia dei Cimiteri, è un servizio pubblico e come tale a carico del Municipio. = all’Art. 8 deve essere aggiunto un inciso, col quale si chiarisca che il trasporto dei Cadaveri oltre ad essere fatto in ogni caso sotto la sorveglianza del Comune, è fatto a sue spese quanto ai Cadaveri dei Poveri.”
Sentito il Consigliere, Dot. Angiolo Panattoni relatore della Commissione per la formazione del Regolamento vengono gli Articoli suddetti modificati come appresso.
“Art. 8 il trasporto dei Cadaveri dei Poveri e fatto a tutte spese del Municipio.
Questo trasporto dovrà essere eseguito la mattina dall’ultima ora di notte alle prime due ore del giorno. La sera le due ultime ore del giorno a tutta la prima ora di notte. Che gli arnesi dovranno esser dati in consegna ai Becchini invece che ai sopraintendenti dietro inventario.
Art. 52 = Tre sono i servizi principali dei seppellitori.
1. Tracciamento, escavazione reimpianto delle Fosse.
2. Inumazione dei Cadaveri e loro deposito nei Sepolcri.
3. Custodia dei Cadaveri nella stanza mortuaria. Polizia dei Cimiteri, per la sorveglianza dei Cadavere durante la notte, assistenza alle autopsie nell’interesse della scienza e dei particolari, come a quelle ordinate dalla giustizia, eseguendo gli ordini che gli verranno dati dal Giudice, o dal Medico o Chirurgo operante.
I Seppellitori sono obbligati alla Custodia dei Cadaveri nelle stanze mortuarie durante la notte, e per tutto il tempo che dovrà percorrere all’ora della Loro Inumazione, e non avranno mai diritto di domandare,o percepire alcuna remunerazione per questa Custodia, a qualunque Classe appartenga il Cadavere poiché rientrando Essa nella materia della Polizia dei Cimiteri è un servizio pubblico e come tale e a carico del Municipio e deve rientrare nell’emolumento che sarà a favore loro stabilito.
Non così, però se i seppellitori saranno richiesti del Lor servizio a domicilio, nel qual caso solo avranno diritto ad un compenso a carico dei Richiedenti non mai maggiore di Lire Cinque. Bensì è in facoltà delle famiglie cui appartengono i defunti di mandare al Cimitero persone per custodire, e sorvegliare i Cadaveri, ed anche per farli inumare, però i seppellitori dovranno esser sempre presenti, finché gli estranei rimarranno nel Cimitero. Resta vietato ai seppellitori di accampare consuetudini e pratiche precedenti onde ottenere l’occorrente per la cena, e l’olio per la Lampada dovendosi ritenere tutto compreso nell’Emolumento. Si noti infine che il riportare alle Famiglie i guanciali e Lenzuoli serviti per il trasporto dei Cadaveri al Cimitero non costituisce servizio straordinario da retribuirsi dalle Famiglie.”
Quali modificazioni mandata a partito vengono con voti diciannove resi per alzata e seduta unanimemente approvata.
Dipoi lo stesso Relatore propone che all’Art. 21 sia aggiunto.
“Le sepolture di terza specie verranno divise in due Classi cioè:
Superficie a pagamento e superficie gratuita.
Per la tumulazione nella superficie a pagamento, che dovrà essere di fronte o a contatto dei Loggiati e stabilita la somma di Lire Venti coll’obbligo nella Famiglia, o di chi altri di porre sulla sepoltura una Lapide di marmo della forma o dimensione che sarà prescritta.”
Tale proposta pure mandata a partito venne con voti diciannove unanimi approvata, ordinando che tali modificazioni ed aggiunte si facciano difurare per postilla in calce del Regolamento che viene nuovamente approvato per intiero.